16 Febbraio 2009 Il tamburo di latta ospite dell’hotel Klassik Altstadt
Lubecca ha molti volti, molti tesori, ma cosa ne sarebbe della città anseatica se nessuno si ricordasse dei suoi famosi artisti? Numerosi e pittoreschi vicoli e passaggi, chiese, chiostri, non ultimo il porto con le antiche barche a vela, le specialità culinarie come il marzapane e il Rotspon, sono tutti cartelloni pubblicitari ben noti. Una città, però, vide soprattutto della gente che vi abita e vi opera. Lubecca è diventata la casa di molti artisti, alcuni dei quali famosi.
Da più di trent’anni l’hotel Klassik Altstadt (Fischergrube 52), con le sue 28 camere arredate con cura, offre ai visitatori di tutti il mondo una confortevole casa nel cuore della città vecchia di Lubecca. Nelle camere doppie di quest’albergo, che si è fatto un nome anche come albergo degli artisti e degli amici dell’arte, quadri e testi scritti ricordano i cittadini famosi: gli scrittori Thomas e Heinrich Mann, il politi Willy Brandt, il pittore Friedrich Overbeck, il compositore Dietrich Buxtehude, le scrittrici Ida Boy-Ed e Franziska von Reventlow e molti altri.
Nelle camere singole gli ospiti possono leggere i ricordi di viaggio, ad esempio di Theodor Fontane o di Joseph von Eichendorff, che hanno descritto in modo poetico gli avvenimenti e le impressioni del loro soggiorno a Lubecca.
L’hotel Klassik Altstadt mostra ora, nella sua lounge culturale, opere scelte del premio Nobel Günter Grass, in occasione della presentazione del suo ultimo libro “In viaggio dalla Germania alla Germania. Diario 1990” e per aprire tutta una seria di eventi, che avranno luogo a Lubecca, per il cinquantesimo anniversario del suo romanzo “Il tamburo di latta”.
Con la sua trilogia di Danzica, che comprende i tre libri “Il tamburo di latta” (1959), “Gatto e topo” (1961) e “Anni di cani” (1963), Grass è diventato famoso ben al di là dei confini della Germania. Nel 1999 gli venne assegnato il premio Nobel per la letteratura. Le sue ultime opere “La scatola” (2008) e “In viaggio dalla Germania alla Germania. Diario 1990”, uscita lo scorso gennaio, sono scritte con uno stile molto personale e sono fortemente autobiografiche. Che Grass, poi, accanto all’attività di scrittore abbia sempre svolto anche quella di artista figurativo, è noto a pochi. L’esposizione nella lounge “Il tamburo di latta e altro”, in collaborazione con la casa di Grass, vuole incuriosire i visitatori, ma anche i cittadini di Lubecca che,il fine settimana, frequentano l’albergo per godersi la “colazione del dormiglione”; vuole ispirare a informarsi meglio su questo artista carismatico.
La casa di Günter Grass, quale centro per la letteratura e l’arte, e anche questa piccola esposizione in albergo offrono uno sguardo sul mondo del premio Nobel, presentano l’artista nella molteplicità del suo talento, trasmettono le conoscenze della sua opera scritta e anche di quella figurativa, con le varie tecniche.
Per informazioni: www.klassik-altstadt-hotel.de e www.guenter-grass-haus.de
